Narrazioni ritrovate: l’insegnamento della storia dell’Africa come strumento di empowerment per studenti e docenti

Roma - Venerdì scorso al Centro Elis, Africasfriends e l'African Summer School Italy si è svolto l’incontro “Narrazioni ritrovate: l’insegnamento della storia dell’Africa come strumento di empowerment per studenti e docenti”. ENGIM era presente con i coordinatori del progetto ESPOR. Il convegno è stato co-finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

(Vedi il programma).

"Dell'Africa si parla spesso come se fosse un paese e non un continente formato da 54 nazioni. La storia passata e presente dell'Africa è strettamente legata a quella del resto del mondo, ma la sua narrazione è tra le più stereotipate: l'Africa è il continente da salvare, è povera, poco istruita, affamata, instabile. Escludendo il tema dell'immigrazione, l'Africa rimane poco visibile nei media. Spesso ci si dimentica che questa è la terra delle prime grandi civiltà, anche perché i media tendono a rafforzare nell’immaginario collettivo, compreso quello afrodiasporico o afrodiscendente, una visione parziale del continente, dando adito a preconcetti e stereotipi che consolidano un’idea unilaterale dei problemi africani, prefigurando alle questioni africane o afrodiasporiche soluzioni troppo spesso di tipo esogeno, che non tengono conto dei contesti socio-economici e culturali esistenti. 

Questa narrazione inizia ad essere costruita più o meno consapevolmente già tra i banchi di scuola ed è per questo che Centro Elis, Africasfriends e l'African Summer School Italy hanno realizzato il progetto “Sostenibilità e Interculturalità: da concetti teorici a competenze agite”. Un progetto di insegnamento della storia africana nelle scuole, volto tanto ai giovani studenti, quanto ai loro insegnanti. Negli ultimi quattordici mesi, questo progetto ha contribuito a rafforzare la cultura dell’incontro interculturale in Italia, offrendo agli allievi di 30 istituti tra il Lazio e il Veneto, una visione meno folkloristica e esotica dell’Africa, e agli insegnanti gli strumenti e le risorse adatte per affrontare le tematiche legate a questo continente in maniera più efficiente, mostrando la dimensione continentale e intercontinentale della storia africana e diversificando le voci, coinvolgendo di più intellettuali africani  e membri della diaspora".

(Dal comunicato stampa dell'evento)

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