18 maggio 2019 - Buona festa del Murialdo - La pedagogia dell'Amore di San Leonardo

Lo stile con cui san Leonardo Murialdo ha vissuto il suo apostolato educativo in mezzo ai giovani poveri si ispira ai valori della pedagogia cristiana, ma risponde anche alle suggestioni che provengono dall’ambiente in cui vive; affonda le sue radici nelle doti del suo cuore e della sua mente, ma si alimenta anche alla sua profonda esperienza interiore.

Per questo la sua spiritualità (la scoperta dell’amore personale e misericordioso di Dio) nutre non solo la sua preghiera e la sua vita di sacerdote e di religioso, ma informa anche il suo stile educativo, illumina gli obiettivi e chiarifica i metodi della sua attività in mezzo ai ragazzi. In lui spiritualità e pedagogia interagiscono e si arricchiscono reciprocamente.

I destinatari dell’opera educativa di san Leonardo Murialdo sono i ragazzi ed i giovani delle classi popolari, soprattutto quelli «poveri, orfani o abbandonati od anche solo discoli»: «Poveri e abbandonati: ecco i due requisiti che costituiscono un giovane come uno dei nostri, e quanto più è povero ed abbandonato, tanto più è dei nostri» (Scritti, V, p. 6).

Gli obiettivi dell’azione educativa sono quelli della formazione morale, civile e religiosa. Occorre lavorare perché i giovani diventino «onesti cittadini, laboriosi e valenti operai, sinceri e virtuosi cristiani» (Scritti, X, p. 119). Il fine religioso (o come si diceva allora, la «salvezza delle anime») trovava poi nel Murialdo una forte sottolineatura, compendiata in un motto a lui caro: ne perdantur, affinché non si perdano (Epistolario, V, 2156 e 2187).

Il metodo e lo stile erano quelli dello stare in mezzo ai ragazzi «facendosi a ciascuno di essi amico, fratello e padre» (spirito di famiglia). 

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