La Summer School di Cantiere ENGIM

Luglio 2020 è stato per tutti i collaboratori ENGIM un mese intenso, con il volgere a termine di gran parte delle attività formative e l’avvio della Summer School di Cantiere ENGIM, il percorso di formazione socio-politica per lo sviluppo sostenibile riservato a tutti gli operatori dell’ente.
Si sono susseguiti incontri – ancora in modalità online - con personaggi di spicco del panorama politico, economico e accademico, che hanno arricchito il percorso di formazione ispirato e programmato a partire dalla Laudato Si'.
Tre settimane di confronto, riflessione e crescita condiviso con tutti in ENGIM, docenti, personale, collaboratori e volontari. Un appuntamento atteso per la nostra organizzazione, che ha visto anche il riconoscimento a livello europeo come evento partner dell’European Vocational Skills Week 2020, la quinta edizione dell’evento dedicato agli enti di formazione professionale di tutta Europa.

La Summer School è stata inaugurata martedì 7 luglio da don Bruno BIGNAMI (Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro CEI) che ci ha introdotti nella logica olistica presente nell'enciclica, per interrogarci come cittadini e come lavoratori sulle scelte che facciamo ogni giorno, consapevoli che è possibile vivere attraverso un nuovo paradigma societario in cui il PIL non può e non deve rimanere il modello da seguire. “Per quale scopo passiamo da questo mondo? Perché lavoriamo e lottiamo? ...in gioco è la dignità di noi stessi" (LS 160). Con questi interrogativi don Bruno Bignami affronta l'ecologia come un nuovo modo di pensare e di rapportarsi con l'altro: da questo deve nascere un nuovo dialogo, che non vuol dire discutere ma fare qualcosa insieme, costruire, fare progetti. In questo senso, la formazione professionale ha il vantaggio di esser già basata sul fare insieme.
Mercoledì 8 luglio è stata la volta di Enrico GIOVANNINI, portavoce dell'ASviS, che nel suo intervento “Per una conversione ecologica dell’economia” ha sottolineato quanto sia necessario educare alla complessità partendo dai problemi e non supponendo di aver già dalle soluzioni: le soluzioni innovative scaturiscono dal confronto e dall'interdisciplinarità.
Giovedì 9 luglio dall’Università di Parma la professoressa Antonella BACHIORRI ha parlato di sviluppo sostenibile come una sfida educativa la cui parola chiave è cambiamento: «Per un'educazione allo sviluppo sostenibile, i formatori devono passare dal "lavoro per conoscenze" al "lavoro per competenze": quelle chiave sono il "pensiero critico" e il "pensiero sistemico"».

La settimana dal 13 al 17 luglio è stata riservata alla restituzione dei questionari di clima organizzativo e delle attività di Lego Serious Play avviate negli scorsi mesi in molte sedi ENGIM in Italia: è stato un intermezzo importante perché, al continuo aggiornamento attraverso sessioni formative a cui tutti sono chiamati a partecipare, è fondamentale affiancare un costante monitoraggio del clima aziendale.

Lunedì 20 luglio sono ripresi gli interventi dei relatori esterni con una prospettiva più internazionale grazie a Leonardo LORUSSO del Comitato Istruzione del Consiglio UE. La prospettiva nel prossimo futuro del programma Erasmus+ è garantire una mobilità ancora più estesa, favorendo innovazione e inclusione, aumentando la partecipazione anche attraverso progetti più piccoli.
Martedì 21 luglio, il presidente di Compagnia di San Paolo Francesco PROFUMO offre alcuni suggerimenti finalizzati al rilancio del Paese attraverso l’educazione permanente. Tra tutti, la necessità di "imparare a imparare" perché le conoscenze generate dal percorso formativo iniziale di ognuno, non sono più sufficienti per ricollocarsi nel mondo del lavoro nel resto della propria esistenza.
La Summer School si è chiusa mercoledì 22 luglio con l’illustrazione delle opportunità concrete per la formazione professionale in Europa, grazie a Anna BARBIERI della direzione generale per l’Occupazione della Commissione Europea: la VET dovrà essere sempre più agile, proattiva, flessibile, motore di innovazione sociale, hub di eccellenza a servizio dei cittadini e del territorio. Le prospettive nazionali sono state anticipate da Pietro TAGLIATESTA del Ministero del Lavoro: resta strategico l'apprendistato per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, mentre per gli adulti sono fondamentali i "progetti di sviluppo delle competenze", percorsi individualizzati per l’eventuale ricollocazione professionale.

La Summer School del Cantiere ENGIM si è chiusa con la sintesi del direttore operativo nazionale Marco MUZZARELLI e con il saluto e la riflessione del presidente padre Antonio LUCENTE:

«ENGIM non ha un catalogo di soluzioni da offrire o ancor meno un catalogo di soluzioni da imporre, piuttosto abbiamo un metodo, un metodo che sta nel VEDERE, VALUTARE e AGIRE».

Buona estate e arrivederci al prossimo Cantiere ENGIM...

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