“CLIMA BENE COMUNE DI TUTTI E PER TUTTI”

Sono rimasti poco meno di vent'anni, due generazioni circa, per impedire l'aumento di 1,5 °C.  Il fatto è che i danni di tale evento creerebbe un lento “olocausto”, tale da condannare 7 milioni di persone alla morte certa. "I danni sulla salute data dai cambiamenti climatici - afferma Walter Ricciardi, presidente dell'istituto superiore di Sanità - non sono visibili all'istante ma sono e saranno devastanti”. L'organizzazione mondiale della Sanità parla di questo tragico evento come inevitabile per il mondo e, pronunciandosi sull’Italia, afferma che il 12% dei ricoveri pediatrici in ospedale saranno sempre più connessi all'inquinamento". 

Questo è uno dei motivi principali per cui è necessario compiere azioni importanti, che sensibilizzino i nostri politici alla questione del clima. Il dibattito che si è aperto martedì scorso (come da articolo pregresso) alla Camera dei Deputati con alcuni parlamentari italiani, si è incentrato sull’esposizione di una proposta di legge sul disinvestimento dei combustibili fossili, sulla scia dell’Irlanda: “Clima bene comune di tutti e per tutti” (LS n. 23).

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